Giovanna Rasario vive a Firenze. Siciliana, con radici piemontesi e campane, ha iniziato a dipingere giovanissima ed è passata da una pittura figurativa a un fare sempre più mentale e astratto. I suoi lavori sono prevalentemente olii su tele di grandi dimensioni.
Su invito di istituzioni pubbliche, ha tenuto diverse personali, tra cui la mostra al Grand Théâtre d’Angers in Francia, a cura di Mimma Bresciani, quella all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, a cura di Antonio Natali, e la più recente al Museo Nazionale di San Matteo a Pisa, a cura di Valerio Dehò.

Nel corso degli anni ha esposto alla Europ’Art di Ginevra, alla Lineart di Gent in Belgio, alla Galerie des Kommunalverbandes su invito della città di Hannover, nei padiglioni del Miart di Milano, d’Artefiera a Bologna e al Lingotto per Artissima a Torino.

Sue opere si trovano presso collezioni pubbliche (come la Scuola Normale Superiore di Pisa, l’Istituto Superiore di Studi Umanistici a Palazzo Strozzi, Firenze) e private, in Italia (Antonacci - Roma; Natali – Firenze; Bassani - Milano) e all’estero (Haroche - Parigi; Brézin – Parigi; Schmidt e Bartoli - Minneapolis; Jean Fortune - Washington D.C.).

Artista, storica dell’arte e studiosa, partendo da studi classici, dopo il perfezionamento in Storia dell’Arte Medioevale e Moderna a Roma alla scuola di Giulio Carlo Argan, ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia Moderna. All’attività di pittrice ha quindi accompagnato quella di storico dell’arte, iniziata a Capodimonte e conclusa in Toscana come direttore nel Polo Museale Fiorentino (Museo di San Marco, Giardino di Boboli).
Ha diretto importanti restauri presso l’Opificio delle Pietre Dure e il Museo di San Marco. Studiosa di arte contemporanea, ha tenuto corsi universitari e di perfezionamento. Di recente ha pubblicato con la casa editrice Le Lettere il volume "Giorgio de Chirico. Un filo di Arianna" (2014).
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